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Caccia, anche il dirigente Agreppino Valente difende a spada tratta l’assessore Giuseppe Di Michele | Caccia, anche il dirigente Agreppino Valente difende a spada tratta l’assessore Giuseppe Di Michele | | Stampa | |
| Scritto da Rossano Buffalmano | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sunday 03 January 2010 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
I cacciatori contestano l'assessore Di Michele TERAMO. Il mondo della caccia è in fermento e ad alzare la voce è stato ieri il coordinamento provinciale delle associazioni venatorie che comprende Liberacaccia, Italcaccia, Angu, Arcicaccia e Federcaccia. Dopo l’insediamento della nuova giunta provinciale non sembra infatti correre buon sangue tra i cacciatori e l’assessore Giuseppe Di Michele. «All’inizio abbiamo aspettato che la giunta si assestasse», spiega il presidente di Federcaccia, Ermano Morelli , «ma purtroppo abbiamo riscontrato un atteggiamento anti-democratico dell’assessore. Lui continua a sostenere di voler ascoltare tutti i cacciatori, ma lo fa solo in maniera populistica. In certe materie è necessario un confronto con associazioni e tecnici, è la legge a richiederlo». Nessun confronto con le associazioni: questo le sigle venatorie rimproverano all’assessore. Ieri il coordinamento, guidato da Gianluca Zarroli , ha anche spedito una lettera al presidente Valter Catarra . «Il nostro impegno è di continuare a proporre la nostra collaborazione», ha concluso Zarroli, «speriamo che almeno Catarra sia più disponibile». (b.g.)
DALLA VALFINO ALLA PROVINCIA DI TERAMO L’assessore provinciale Di Michele descrive il suo percorso e rilancia sulla viabilità avendo a cuore la terra d’origine. di Vincenzo Luca Salini Nel corso degli anni mi è capitato tante volte di imbattermi nei meandri di bui uffici della pubblica amministrazione, in cui in molti casi regnano distacco ed arrivismo. Questa realtà è stata in gran parte ridimensionata durante il tempo trascorso all’interno degli uffici assessorili dell’attuale amministrazione provinciale per intervistare l’Assessore alla cultura, caccia, pesca, sport e istruzione Antonio Di Michele. Sono rimasto positivamente colpito dall’amalgama, dallo spirito di gruppo o per meglio dire dall’unità di intenti a fondamento dell’attività della giunta provinciale “capeggiata” dal presidente Catarra. Ed ho potuto toccare con mano nonché percepire con i miei occhi le suddette caratteristiche, che dovrebbero permeare e guidare l’azione di ogni equipe e di ogni rappresentante della pubblica amministrazione. Assessore Di Michele lei è stato eletto nel collegio della Vallata del Fino con un consenso quasi plebiscitario. Si sente addosso le responsabilità derivanti da un enorme numero di voti?Certamente. E questo riscontro così forte dei miei elettori è per me motivo di grande orgoglio anche perché le elezioni provinciali hanno rappresentato un test di valutazione sul mandato di Sindaco del comune di Castiglione Messer Raimondo, da me ricoperto negli ultimi dieci anni. Per questo credo che gli elettori della Vallata abbiano voluto manifestare un apprezzamento per i risultati straordinari raggiunti nel comune di Castiglione. Nello stesso tempo il successo conseguito rafforza il mio impegno a dare soddisfazione, per tutto l’arco del mio mandato, ai programmi dell’amministrazione provinciale. Tra l’altro lei è stato eletto all’interno di una lista civica affiliata al Popolo delle libertà, la lista del presidente. Ciò amplifica notevolmente la portata e le dimensioni della sua affermazione. Credo di sì in quanto una lista civica va a connotare un voto dato espressamente alla persona nell’ambito del contesto del centro destra. Ciò a maggior ragione tenendo conto delle difficoltà delle persone anziane nell’esprimere il voto ad una lista con un simbolo non molto conosciuto come poteva essere quello della lista civica in cui ero candidato, che si affacciava per la prima volta nel panorama politico. Pertanto in virtù di queste considerazioni, unitamente ad un clima favorevole al centro destra, posso dire di aver ottenuto un risultato importante e di grandi proporzioni. Assessore Di Michele, è vero che la situazione finanziaria della provincia di Teramo è davvero dissestata e delicata? Partiamo dal presupposto che tutti gli enti pubblici si trovano in affanno in quanto le risorse di trasferimento del governo centrale sono diminuite. La provincia di Teramo, nella fattispecie l’amministrazione precedente, si è orientata verso altre scelte ed altri indirizzi. Il presidente Catarra in persona ha più volte ribadito l’esistenza di una situazione paradossale. L’ente provincia, infatti, è dotato di poco personale dipendente sul territorio e di molto personale negli uffici. La nuova amministrazione si prefigge l’obiettivo di riorganizzare tutta la pianta organica al fine di garantire maggiore presenza sul territorio soprattutto per quanto concerne il controllo della viabilità e delle strade, compito fondamentale e prioritario affidato dalla legge all’ente provincia. Relativamente alle risorse noi ci prefiggiamo l’obiettivo di ottimizzare facendo delle scelte precise. Va detto che il periodo non è dei migliori e le risorse vanno spalmate in base a quelli che sono gli indirizzi. Come già detto il settore viabilità deve avere la priorità assoluta ma ciò non toglie che non si debba dare soddisfazione ad i capitoli di spesa relativi alle altre deleghe. A mio avviso il periodo economicamente sfavorevole richiede l’attuazione di una politica di contenimento della spesa pubblica soprattutto per quanto concerne il bilancio disastrato dell’amministrazione provinciale di Teramo. Lei è stato eletto nel collegio della Vallata del Fino, anche sua terra d’origine, area a volte dimenticata dalla provincia teramana. Quali sono le sue iniziative ed i suoi progetti per restituire centralità e peso alla Vallata? La mia terra purtroppo da un punto di vista logistico e morfologico si trova estremamente svantaggiata in quanto le strade per raggiungere Teramo capoluogo sono disagevoli. Ciò scoraggia il cittadino della Vallata ad attingere ordinariamente da Teramo capoluogo. Si tratta di una situazione atavica che a mio avviso potrebbe essere ridimensionata da una viabilità più felice e scorrevole. Esiste un progetto che potrebbe risollevare le sorti della Vallata del Fino. Mi riferisco alla strada cosiddetta Ascoli-Chieti, che coinvolge il tratto Capsano-Bisenti in cui dovrebbe realizzarsi la famigerata galleria necessaria per congiungere l’area della Vallata del Fino a quella del Vomano. Inutile dire che i costi sono estremamente elevati in quanto l’esborso complessivo per realizzare la galleria si aggira attorno ad i 180-190 milioni di euro. A mio avviso solo la qualificazione dell’opera come infrastruttura di interesse nazionale, unitamente alla spinta del presidente della regione Chiodi e del presidente della provincia Catarra, presso cui sono già stati siglati degli accordi, può dare l’impulso decisivo alla realizzazione della strada di collegamento veloce Fino-Vomano. Intanto va detto che il progetto comincia ad avere i caratteri dell’ufficialità anche perché interessa un tratto di strada di valenza interregionale di cui usufruirebbero addirittura tre regioni: Marche, Abruzzo e Molise. Ci auguriamo che nell’arco di questo mandato questo progetto venga realizzato. I documenti e le autorizzazioni sono in ordine. Ora bisogna reperire le risorse necessarie. Sarà compito dell’amministrazione regionale e provinciale impegnarsi sinergicamente e fattivamente per trovare i fondi indispensabili per portare a termine questa grande opera, che potrebbe davvero rappresentare la rinascita ed un nuovo sviluppo per la Vallata del Fino. Soltanto attraverso la viabilità riusciremo a spostare l’asse verso il nostro territorio. E qui subentra l’attività e l’abilità di un presidente di provincia, consistente proprio nel convincere gli interlocutori del governo centrale a realizzare opere di interesse nazionale in un’area troppo spesso dimenticata come la Vallata del Fino. Inoltre al fine di ridare centralità alla mia terra mi batto tenacemente nella giunta al fine di dirottare i finanziamenti verso la Vallata, in passato isolata dalle precedenti amministrazioni dell’ente provincia. Ha trovato difficoltà di ambientamento nel prendere contatto con l’incarico di assessore? Devo dire di no in quanto venivo dall’esperienza decennale di sindaco ed in un certo senso sono stato agevolato. Tuttavia la carica di assessore provinciale determina una dilatazione dell’attività politico-amministrativa che va ad abbracciare un territorio molto ampio e variegato. Alla base della mia azione vi è una immensa passione. Sono soddisfatto delle deleghe che il presidente ha voluto affidarmi. Tra tutti i componenti della giunta esiste un rapporto stupendo e di stima reciproca. Il lavoro intrapreso nel tempo darà i suoi risultati positivi. Dopo un prima fase di ricognizione iniziamo a mettere a frutto i nostri indirizzi che verranno attuati completamente tramite il programma amministrativo sottoposto agli elettori ed il bilancio. Lei è stato per dieci anni sindaco di Castiglione, ora guidato dal suo amico Danilo Crescia. La vostra unità d’intenti è la testimonianza diretta che in politica la sinergia ed il raccordo tra istituzioni pagano sempre? Nei discorsi con Danilo Crescia ho sempre detto che la mia attività politica è collegata in modo indissolubile alla sua. Un giorno, spero lontano, smetteremo insieme di fare politica. In Danilo ho trovato l’amico di sempre. Si tratta di una persona leale, sincera a cui mi lega forte stima non solo da un punto di vista politico ma anche manageriale. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui all’interno dell’amministrazione comunale e penso che attualmente Castiglione non potrebbe beneficiare di un sindaco migliore di Danilo Crescia. Io sono stato fortunato in quanto da sindaco la congiuntura politica era positiva ed arrivavano numerosi finanziamenti per il comune di Castiglione, soprattutto grazie al lavoro prezioso di Danilo. Già perché lui fungeva da trade union tra le istituzioni ed il nostro comune. Approfitto dell’occasione per ringraziare anche un altro personaggio politico della Vallata: il senatore Rocco Salini, il quale ha sempre ascoltato le nostre istanze ed ha sempre dato attuazione concreta alle nostre richieste, tutte prontamente soddisfatte in quanto in dieci anni nessuna opera è rimasta incompiuta. Credo che il riscontro elettorale di Crescia e del sottoscritto sia il frutto delle promesse mantenute e del nostro impegno concreto per il territorio. Assessore che giudizio dà della situazione culturale della provincia di Teramo? Premetto che nel settore cultura stiamo cercando di operare in modo sinergico con la Regione Abruzzo, dando vita ad un intenso scambio di idee e di progettualità tra istituzioni vicine.L’espressione culturale va di pari passo con le risorse economiche a disposizione di una città o di una provincia. Nei momenti di felice condizione economica si ha il tempo per fare cultura ad alti livelli. L’espressione culturale a mio avviso rappresenta l’animo di ognuno di noi. Essa, come ogni altra manifestazione interiore, deve trovare la giusta sintesi in modo da coincidere con le espressioni degli altri. Ciò permette di dar vita ad un discorso culturale estremamente profondo e significativo. Noi ci poniamo l’obiettivo di realizzare un tipo di cultura di qualità in grado di far conoscere ad i giovani peculiarità e tradizioni del nostro territorio provinciale. Saremo vicini ad eventi di questo genere ma terremo nella dovuta considerazione anche aspetti di carattere ricreativo come le sagre et similia, manifestazioni che vanno in qualche modo aiutate e sostenute. Anche se a mio avviso la vera cultura risiede in altre direzioni. In sede di redazione ed approvazione del bilancio saremo chiamati ad operare delle scelte improntate unicamente alla promozione di cultura secondo criteri e standard di eccellenza, sempre tenendo conto delle disponibilità economiche.
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| Ultimo aggiornamento ( Wednesday 20 January 2010 ) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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