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LA POESIA A BISENTI PDF  | Stampa |  E-mail
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Scritto da Rossano Buffalmano   
Sunday 07 March 2010
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LA POESIA A BISENTI 

Pubblicata la nuova raccolta di poesie dell’artista Pierdomenico Di Dionisio 

di Vincenzo Luca Salini 

Si intitola “Una sedia di nuvole” la quinta fatica letteraria del poeta bisentino Di Dionisio. Si tratta di un’opera variegata e caratterizzata dall’alternarsi di sentimenti contrastanti, in cui emergono temi introspettivi ed interiorizzati secondo lo stile asciutto ed accessibile dell’autore. L’eccentrico poeta si ripropone all’attenzione dei lettori con una raccolta fatta di poesie a volte contorte e tristi, altre volte di poesie pregne di sentimenti emozionali allo stato puro e speranzose. Il tutto prendendo le mosse dalle esperienze autobiografiche del Di Dionisio, intervistato appositamente in occasione dell’uscita del componimento poetico.

Ci illustra i temi ed i motivi fondamentali del libro?

Nell’ultima pagina del mio precedente libro avevo messo per iscritto la volontà di non scrivere né pubblicare poesie per gli anni successivi. Mi sembrava inopportuno elaborare un volume per ogni anno. Detto questo nel corso dell’anno 2009 si sono verificati tre eventi tragici e dolorosi, i quali hanno per così dire risvegliato in me una certa verve creativa. Ho impiegato più di sei mesi per scrivere questa raccolta in quanto ogni poesia è stata da me rivisitata e modificata in diverse occasioni. Quanto alla domanda posso dire che i temi dominanti sono i seguenti: l’amicizia, la riscoperta dei valori e l’umiltà.

Scorgendo i titoli delle sue poesie traspaiono aspetti legati alla routine quotidiana ed un senso di vuoto interiore. E’ giusta questa analisi?

Certamente. Io credo che ognuno di noi può sentirsi solo anche in presenza di un numero elevato di persone. Oggi le persone hanno perso il desiderio di guardarsi dentro e di non tradire sé stessi verso gli altri. A volte penso che la ricerca della solitudine sia utile ad analizzare le dinamiche della vita interiore e possa aiutare a raggiungere una certa pace dei sensi. Quanto al tema del vuoto interiore a mio avviso la società attuale basa tutto in modo sfacciato sul lato estetico. Invece andrebbe rivalutata l’interiorità della persona, che resta sempre attuale e, a differenza della bellezza estetica, non è sottoposta ad una data di scadenza.

La “vita e i suoi scarabocchi”, suo precedente libro presentato in pompa magna presso il ristorante l’Amicizia di Bisenti, è anche finalista di un concorso internazionale di poesia.

Si tratta di una piacevole sorpresa della mia editrice, che mi ha iscritto a questo concorso di Autori per l’Europa. Partecipano a questo concorso sia la precedente raccolta che l’ultima appena pubblicata che, a detta dell’editrice, è di livello di gran lunga superiore alle altre mie opere messe in circolazione negli anni.

Se non ci fossero stati i tragici eventi di cui ha parlato sopra avrebbe composto lo stesso il libro?

Probabilmente avrei scritto in modo più dolce e tenero. O forse non lo avrei scritto. Non saprei rispondere ora. E’ una domanda difficile.

A quali eventi tragici allude?

Alludo alla morte del mio collega di lavoro Andrea Consorti, prematuramente scomparso in un tremendo incidente stradale. Poi sono rimasto molto scosso dalla morte di Serena Scipione, una ragazza straordinaria e piena di vita rimasta inghiottita dalle macerie del terremoto del 6 aprile. Infine mi riferisco alla tragedia che più ha lasciato un segno profondo dentro di me: la morte del mio caro papà Vincenzo.

Come ha avuto l’idea di inserire i cosiddetti “Bonzai” nella parte finale del libro?

Innanzitutto va detto che i bonzai rappresentano l’unica parte del libro non composta in versi poetici. Viviamo in una paese, Bisenti, in cui spesso ci troviamo a camminare da soli. I bonzai sono delle riflessioni e delle idee da me elaborate in momenti di solitudine in cui mi sono balenati nella mente infiniti pensieri, messi nero su bianco proprio attraverso questi brevi scritti in prosa. L’ispirazione è venuta dalla presenza di quelle persone che “mi vivono” e mi sopportano anche quando non metto in atto comportamenti esemplari. Ci sono persone che hanno suggerito, attraverso emozioni e stimoli, la stesura di questa raccolta nel suo complesso. E sono le stesse persone che riempiono di colore e brio tutta la mia esistenza.

Poesia e musica rappresentano per lei un binomio indivisibile?

Sono un binomio indivisibile e dolcissimo. La musica in tutti i momenti della mia vita non mi ha mai lasciato da solo. Essa mi ha aiutato tantissimo negli attimi particolari e delicati per il sottoscritto e per tutta la famiglia. Al fine di evitare fastidi alle persone ho sempre preferito tradurre sensazioni ed emozioni in poesia. Ecco che ritorna il binomio. Musica e poesia: le più grandi amiche della mia vita.

Lei è segretario dell’Associazione culturale “Progetto Sviluppo Valfino”. Progetti per il futuro?

Il 2009 è stato l’anno della nostra consacrazione in quanto abbiamo organizzato tante manifestazioni. Per il 2010 ci sono in cantiere iniziative e progetti che si evolveranno molto presto. Abbiamo realizzato anche il nuovo periodico bimestrale dal titolo “Vallata Oggi”, che ad aprile presenteremo ufficialmente al pubblico. Tra i componenti dell’associazione si è instaurato un clima collaborativo che porterà alla realizzazione di eventi significativi.

Dove si può acquistare il libro?Per il momento la raccolta è reperibile ai fini dell’acquisto sul web, nello specifico sul sito internet della casa editrice Ibiskos. Successivamente verrà aperto un punto vendita presso la sede dell’associazione Progetto Sviluppo Valfino, sita nel locale il Grottino di Bisenti, il cui ricavato verrà totalmente devoluto in beneficenza.
Commenti
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Anonimo   |2010-03-07 11:08:41
Complimenti vivissimi a Pier Domenico che non si ferma mai e cisorpende sempre con le sue poesie.
Anonimo   |2010-03-04 10:45:19
Saluto con affetto l'amico Pier Domenico, uno davvero profondo e di buon cuore.
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