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Valle Del Fino . Net - Notizie e fatti sul comprensorio in provincia di Teramo : Arsita - Bisenti - Castilenti - Castiglione - Montefino

Tuesday
Sep 07th
Home arrow News arrow Eventi arrow Montefino strada ex s.p.34 :dopo la festa della frana si riapre!

Montefino strada ex s.p.34 :dopo la festa della frana si riapre! PDF  | Stampa |  E-mail
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Scritto da simone   
Monday 01 March 2010

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Si conclude nel miglior modo l'ORIGINALE FESTA DELLA FRANA    , afferma il Sindaco Ernesto piccari infatti nella mattiata di  Sabato 20 febbraio alla presenza dell'assesore provinciale si sono rimosse le transenne. Da lunedi 22 sara' ripristinato anche il servizio di trasporto pubblico. Ad inizio estate la provincia dara' il via ai lavori di consolidamento , con pali di sostegno. Al momento l'arteria sara' monitorata costantemente , perche' in caso di pioggie coposie si potrebbero avere cedimenti del manto.

 UN'IDEA ORIGINALE QUELLA DELLA FESTA DELLA FRANA , UN MODO PER FAR CAPIRE CHE ANCHE QUI CI SONO PERSONE CHE VIVONO DISAGI!  TUTTO E' BENE QUEL CHE FINISCE BENE!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Si conclude posiSample Imagetvamente la festa della frana ideata dal Sindaco Piccari e dal suo staff. l'assesore provinciale ai lavori pubblici dopo un lungo ed accurato sopraluogo ha promesso la riapertura per i prossimi giorni e successivamente con l'arrivo della bella stagione si provvedera'  al consolidamento con i pali. Tuttavia l'assesore nel suo intervento ha rimarcato i problemi di bilancio , la cronica carenza di personale con la conseguente  difficolta' di far fronte alle tante emergenze , sottolineando le frane della strada provinciale di Arsita. Per concludere ha promesso piu' attenzione per la valle del fino , terra di confine dimenticata....

 

 

 

Da montefino nasce l'idea provocatoria di una giornata di festeggiamenti sulla ex S.P. 34 che da Montefino porta ad Appignano che dal 2005 resta chiusa. Ovviamente e' una provocazione ,  I lavori erano cominciati , nel 2008 ma la ditta appaltatrice non ha mai terminato. Il mese scorso il cantiere e' stato insiegabilmente chiuso!

 

Valledelfino.net seguira' la lunga vicenda , tieniti aggiornato!

 

 

 

DECLASSAMENTO DELLA STRADA PROV.  N 34 APPIGNANO-BIVIO MONTEFINO

 Con effetto da Marzo 2007, la strada provinciale nr 34  Appignano-Bivio Montefino è stata declassata cioè retrocessa in una categoria inferiore ed diventata comunale, almeno per quanto riguarda il tratto  che interessa il Comune di Montefino il quale,  dovrà farsi carico per mantenerlo in vita. Evidentemente, la frana in contrada Muraglie ed i  tagli regionali, devono aver indotto gli amministratori provinciali di Teramo  che non vale la pena sprecare quattrini per quella vecchia carrozzabile collinare progettata alla fine del 1800 con la denominazione Arsita-Mare ovvero, per gli abitanti che vi gravitano anche per recarsi all’ospedale di Atri. Si ha un bel dire  che le zone interne  devono essere valorizzate anche per evitare ulteriore spopolamento quando alla fine si declassano le strade cioè, le principali   infrastrutture che possono facilitare  la  vita anche in zone disagiate.  Con la…retrocessione della sp 34 viene purtroppo soppressa definitivamente l’unica corsa di linea  giornaliera che permetteva, a coloro che specie nel periodo invernale non vogliono usare la macchina ( nebbia, ghiaccio, neve, anzianità), un collegamento con Atri, Teramo e Pescara. Purtroppo, anche quel poco di turismo che faticosamente si stava sviluppando nelle colline adiacenti ( diversi agriturismo con vitto ed alloggio), verrà penalizzato. Da far presente anche che, con la retrocessione da provinciale a comunale, la sp 34 sarà cancellata dalle carte geografiche  nazionali quindi una grave perdita d’immagine. A parte l’arrivo degli inglesi in questi ultimi tempi, nella contrada Muraglie ad esempio, i tedeschi sono di casa da anni perché, oltre alla  tranquillità, si respira aria salubre cioè non inquinata e si gode un panorama a trecentosessanta gradi mare incluso.  

Dalla collina Muraglie infatti, oltre che sul Gran Sasso, la Majella e addirittura sulla montagna dei Fiori, si spazia sulla valle del Fino, sulla stessa  Chieti quindi sul fiume Piomba e sul Vomano quando quest’ ultimo sbocca nel mare. Lo stesso panorama si allarga ulteriormente quando si arriva in cima alla collina di san Clemente da dove, invece di scendere ad Appignano e Bisenti, si può deviare salendo  ancora più in alto,  verso il boscoso Cellino Vecchio quindi proseguire per colle Marmo o monte Giove sulle cui sommità di questi colli, sono ben custoditi (sotto terra) due templi italici.

Una spettacolare cavalcata collinare tra le più alte dell’intero territorio, dove la natura è ancora incontaminata. Un itinerario turistico da valorizzare e sfruttare che verrà penalizzato con il declassamento della sp 34. Purtroppo, a parte la carenza di finanziamenti, non abbiamo la stessa idea del turismo come gli altoatesini o gli svizzeri, per fare qualche paragone, i quali sfruttano molto bene anche ciò che non hanno mentre  al contrario,  noi facciamo di tutto per non far vedere ciò che madre natura ha elargito a piene mani. Capisco che le spese di manutenzione di strade in zone collinari  sono ingenti  specie quando si verificano smottamenti di intere colline ma,  trovo oltremodo ingiusto  penalizzare ulteriormente chi è già disagiato ovvero, quei coraggiosi che non vogliono fare la fine di coloro che sono stipati come topi in zone considerate sviluppate.

Dopo il declassamento del tratto riguardante il territorio di Montefino, sarà la volta di quello restante per cui, i Comuni di Castiglione e Cellino Attanasio si preparino ad amministrare, ciascuno per il tratto di competenza, la sp 34. In compenso, non vi saranno sottoscrizioni di protesta  e nemmeno barricate in quanto, un tratto alla volta e senza tanta pubblicità, i cittadini si ritroveranno davanti al fatto compiuto cioè, l’intera sp 34 diventerà comunale.

Pensare male, diceva un certo Andreotti, non è peccato ma si ha la  sensazione che la scure sia calata dove si presumeva  non vi sarebbero verificate reazioni  da parte dei cittadini interessati. Purtroppo, sono sempre i più deboli a dover dare l’esempio cioè a sacrificarsi in tempi di vacche magre. Davvero era “indispensabile” declassare  la sp 34 dal momento che è l’unica che corre attraverso quelle  aspre e panoramiche colline? Aprile 2007                                                          

 Ernesto Di Nicola 

 

 

GUARDA LE FOTO!

 

Commenti
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cittadino di bisenti  - perchè   |2010-02-22 07:43:09
non facciamo anche a bisenti una festa simile per la metà di curva che non c'è più, ormai da un anno???magari ci sentono anche a noi! peccato però che forse non avremo un sindaco che si metterà avanti!
Anonimo   |2010-02-21 10:46:38
OTTIMO!!
ernesto di nicola  - riapertura ex sp 34   |2010-02-20 22:22:38
Sono oltremodo felice che sia stata riaperta la ex sp 34 e che lungo la stessa venga ripristinato il servizio pubblico di linea. Un plauso a quei cittadini i quali con senso civico davvero encomiabile hanno partecipato alla giornata della...frana ed al Sindaco Ernesto Piccari il quale si è fatto carico del disagio che per anni hanno dovuto subire gli abitanti di quelle contrade. Ernesto Di Nicola
Anonimo   |2010-02-01 21:44:37
il danno economico per la collettività però è anche spendere un sacco di soldi per strade dove non passa quasi nessuno. è triste per i pochi che continuano a usare quelle strade, ma è così.
ernesto di nicola  - strada prov. 34   |2010-02-01 21:24:25
Mai come in questa circostanza dovrei rallegrarmi per aver previsto quanto poi è successo e cioè, che a seguito del declassamento, qualsiasi Comune avrebbe trovato difficoltà rimediare ad una situazione del genere.Sono certo che l'attuale Sindaco di Montefino, si impegnerà affinchè il tratto franato venga riaperto al più presto possibile. Purtroppo, il declassamento ha prodotto anche un danno economico non indifferente. Una strada declassata vuol dire deprezzamento dei terreni e delle case che vi gravitano anche del cinquanta percento. Una vera e propria mazzata per non dire altro, per quei proprietari che hanno fatto e fanno sacrifici enormi. Tenendo presente che anche il tratto amministrato dal Comune di Cellino è stato declassato, la sp 34 può considerarsi morta. Non credo infatti che il Comune di Cellino sia in grado di spendere soldi in caso la strada si interrompa, per esempio, nelle curve di San Clemente. Manca solo che venga declassato l'ultimo tratto e cioè quello che si innesta con il fondo valle e lo stesso Appignano sarà raggiungibile soltanto tramite strade comunali..Purtroppo, una situazione precaria anche attualmente in quanto , una parte del breve tratto che dal bivio di Appignano porta al ponte corre "attraverso le ripe" rischia di..sprofondare e già si intravvedono i segni. In questo malaugurato caso, Appignano si ritroverà con una situazione viaria di fine ottocento! Grazie a coloro che, chissà per quale... grande disegno, pensarono di declassare cinque chilometri della sp 34 provcando disagi e danni economici a poveri cristi che "cocciutamente" non vogliono abbandonare le loro bellissime colline.
Anonimo   |2010-01-31 21:38:20
Bravo Rossano, sempre sensibile ai problemi della vallata. Continua così.
1 castiglionese   |2008-11-11 10:10:20
Denunciare queste cose e non avere le possibilità e le conoscenze per risolverle non serve a niente. Dovevate tenervi stretti i politici veri e non andare dietro alle promesse delle chimere che non comandano nemmeno a casa loro
x.l.  - Commento completo   |2007-05-11 10:54:57
"Perché non spara lesto questa NOTIZIA...
...alle iene?
Dico sul serio!
x.l.  - Perché non spara lesto questa   |2007-05-11 10:53:25
...alle iene?
Dico sul serio
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Ultimo aggiornamento ( Friday 19 March 2010 )
 
 


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